J!Analytics




Mobilitiamoci
NUOVO PIANO GENERALE TRAFFICO URBAO DI ROMA PDF Stampa E-mail
( 1 Vote )
Scritto da Administrator   
Domenica 09 Febbraio 2014 11:49

 

 ECCO IL LINK DEL DOCUMENTO DI DISCUSSIONE DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO

http://www.muoversiaroma.it/muoversiaroma/infopgtu.aspx

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Febbraio 2014 11:56
 
GLI INTERVENTI DE "LINEA C:IL PASTICCIO CONTINUA PDF Stampa E-mail
( 1 Vote )
Scritto da Administrator   
Giovedì 12 Dicembre 2013 11:31

 

 Indirizzo dei singoli video:?

 

saluto Vittorio Sartogo           ?http://youtu.be/juvBd_NFB7I

 

?Gaia Pallottino                       http://youtu.be/UFXNo-PQjpo

 

Bernardo Rossi Doria        ?   http://youtu.be/ATU-rhavoJM

 

Paolo Gelsomini          ?        http://youtu.be/zGTvgiMw1Jc

 

?Angelo Zola            ?            http://youtu.be/Xmj2WUYSI9E

 

Cristiana Mancinelli              http://youtu.be/-ZMn-wb6IMU

 

Manlio Lilli                            http://youtu.be/u8q7BPY-V1M

 

Massimo Liviadotti               http://youtu.be/AmTVE3Xuvic

 

Sartogo dossier 5                   http://youtu.be/xEpkinkCEFk

 

Athos De Luca                     http://youtu.be/UTwEjF4McYc

 

Enrico Lupardini                  http://youtu.be/cLh3mCXeKtM

 

Gualtiero Alunni                   http://youtu.be/bo2QJE8Rt6M

 

Catello Masullo                    http://youtu.be/xBPxm864aJw

 

Marcello De Vito                 http://youtu.be/tDH5OJxNU8o

 

Roberto Angotti                   http://youtu.be/zIRiTKpQEVA

 

Federico Tucci                      http://youtu.be/yfo1g2di2Zs

 

Antonio Tamburrino             http://youtu.be/bmnSMS7WaLw

 

Nicola Scalzini                     http://youtu.be/ptTVOavfwDY

 

Mario Macetelli                    http://youtu.be/5-9UxhI1mAU

 

Vittorio Emiliani                   http://youtu.be/4wGI_4rlIME

 

Roberto Donzelli                  http://youtu.be/ZGfS-3rHIxU

 

Massimo Attias                     http://youtu.be/7XVXaeInA64

 

Giorgio Bertini                     http://youtu.be/MJsIgJiv6Ew

 

Bruno Ceccarelli                   http://youtu.be/0Ufp3UZlrZc

 

Sartogo doc finale               http://youtu.be/3OtE4INM5BM 

 

Indirizzo della playlist dove tutti i video sono in sequenza:

 

 http://www.youtube.com/playlist?list=PLnZfFw4qyshO5jENM4dL3ms_-TQbiVmLz

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Dicembre 2013 11:37
 
LINEA C IL PASTICCIO CONTINUA PDF Stampa E-mail
( 0 Votes )
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Dicembre 2013 17:21

 

LUNEDI 9 DICEMBRE

ore 9.30 alle ore 13.00

 Sala del Carroccio al Campidoglio

Parleremo, documentazione alla mano, dell’insostenibilità

trasportistica,sociale,ambientale, della tratta centrale della metro C.

5 dossier con slides, video, foto, tabelle, schede per mostrare con i

dati come la scelta di  andare avanti, in queste condizioni, oltre la

fermata di San Giovanni, potrebbe rivelarsi un pessimo affare per

tutti i cittadini romani ed un danno perla Città, per il suo centro

storico, per il turismo.

 

Bisogna fermare la tratta T3, che da San Giovanni porta

al Colosseo, e aprire la strada alle alternative attraverso

un processo partecipato.

 

 

PROGRAMMA

 

PRESENTAZIONE

 

I DOSSIER:

 

DOSSIER 1 La mobilità dell’area metropolitana vasta romana: situazione attuale, l’inefficacia del

procedere per tratti senza un programma integrato, senza un’ idea di sistema intermodale a rete,

necessità prioritarie.

 

DOSSIER 2:  La tratta centrale della metro C: il costo finanziario crescente, gli obiettivi mancati.

Costi  dell’interruzione.

 

DOSSIER 3: I finanziamenti abnormi per la metro C  precludono interventi prioritari  e necessari

sui trasporti su ferro di superficie a cominciare dalle emergenze per i pendolari e dalle annunciate

pedonalizzazioni del centro storico.

 

DOSSIER 4: La devastazione ambientale e sociale. Paesaggio, beni storici, verde, vivibilità, economia.

Valutazioni condivise di impatto sociale e ambientale, propedeutiche alla programmazione di opere

infrastrutturali.

 

DOSSIER 5: il lavoro: il numero degli addetti e le possibili riconversioni occupazionali.

 

INTERVENTI DEL PUBBLICO

 

PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO FINALE

L’impegno per una vera mobilità alternativa ed efficace dell’area metropolitana romana, frutto di

un processo partecipativo aperto di decisione pubblica.

 

C.A.L.M.A. (Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa); PROGETTO CELIO;

ITALIANOSTRA ROMACOORDINAMENTO SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E PROVINCIA;

CARTEINREGOLA; CITTADINANZATTIVA LAZIOMOBILITIAMOCI; RESPIRO VERDE LEGALBERI;

COMITATO SALUTE E AMBIENTE EUR; COMITATO SAN GIOVANNICOMITATO PORTA ASINARIA;

IPPONIO VERDE; COMITATO PER IL PROGETTO URBANO SAN LORENZO E LA SALVAGUARDIA

DEL TERRITORIO; ASSOCIAZIONE ABITANTI TUTELA E VALORIZZAZIONE CENTRO STORICO;

AMATE L’ARCHITETTURA; NOROMACAPITALEDEL CEMENTO; COMITATO PER LA BELLEZZA;

CONSIGLIO METROPOLITANO DI ROMA; ASSOCIAZIONE DIRITTI DEI PEDONI; COMITATO NO

-CORRIDOIO ROMA-LATINA PER LA METROPOLITANA LEGGERA; COMITATO ABITARE PONTE

MILVIO; ASSOCIAZIONE RESIDENTI CAMPO MARZIO; COMITATO DI QUARTIERE NUOVA TOR

BELLA MONACA; UTP (Associazione Utenti Trasporto Pubblico); ASSOCIAZIONE VIVIAMOVITINIA;

SCUP (Sport e Cultura popolare); AEDUCA; ACU (ass.ne consumatori utenti);COMITATO PIAZZA

VITTORIO PARTECIPATA;AMUSE;ROMA NUOVO SECOLO; ASSOCIAZIONE DI QUARTIERE

COLLINA DELLA PACE

 

 IL CONVEGNO SARA' DIFFUSO IN STREAMING

 

 

Ecco il link per lo streaming:


https://new.livestream.com/accounts/

63902/events/2600094

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 17:54
 
Ecco cosa fa la metropoli gemellata con Roma PDF Stampa E-mail
( 1 Vote )
Scritto da Administrator   
Venerdì 20 Settembre 2013 17:04

La capitale francese città pilota nella guerra  al traffico. Con numeri da record di Anais Ginori 

( Espresso del 14 settembre 2013)

L’automobilista parigino ormai l'ha capito: non è più il benvenuto in città. La capitale francese

apre nuovi spazi per mezzi pubblici, pedoni, ciclisti, pattinatori. Insomma per tutti (e tutto

ciò che si muove), ma non per lui e la sua macchina. 

Quando aveva lanciato la sua crociata contro le auto, Bertrand Delanoé era stato sommerso

dalle proteste.

Ma ormai il sindaco di Parigi può dire di aver vinto. I numeri sono chiari: con la sua giunta

socialista, che governa con i Verdi, il traffico automobilistico è diminuito di un terzo.

E ormai addirittura solo un parigino su due possiede una macchina. 

Chiunque abbia provato a circolare con un'automobile a Parigi si sarà accorto che tempi e

costi sono ormai diventati proibitivi. Il city manager Delanoé- così si fa chiamare- ha aumentato

a dismisura le tariffe dei parcheggi:una sosta per non residenti costa più di 3 euro l'ora.

Sono aumentate le zone a traffico limitato, le corsie preferenziali per autobus e taxi, le nuove

vie pedonali (come place de la République ormai vietata alle auto per metà e aperta ai tavolini

di bar, ai concerti la sera e alle ludoteche per bambini di giorno). Una delle misure più

controverse è stata la chiusura al traffico degli argini della Senna, per anni occupati dalle

macchine. 

Molti dei tratti sono ora pedonali: sulla rive gauche, all'altezza dell'Hotel de Ville e, da poche

settimane anche sulla rive droite, verso il Museo d'Orsay. La rivoluzione verde condotta dalla

gauche al potere ha un simbolo:Velib', ovvero i distributori di biciclette che dal 2007 hanno

conquistato 225mila abbonati, con 1700 postazioni.

Il concetto è stato nel frattempo esportato in tutto il mondo, da Milano a NewYork.

E la Ville Lumière statentando di allargare il servizio alle quattro ruote, con Autolib':

distributori di automobili che si possono prendere per dieci minuti o più, con una carta

prepagata. In macchina sì, purché sia pubblica e condivisa. 




Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Settembre 2013 17:28
 
6 RETI CHIEDONO A MARINO DI POTER PARTECIPARE E CHIEDONO LA RENDICONTAZIONE DELLA EMERGENZA TRAFFICO A ROMA PDF Stampa E-mail
( 1 Vote )
Scritto da Administrator   
Venerdì 09 Agosto 2013 13:32

Oggetto: recupero qualità livelli gestionali,trasparenza  e  partecipazione

 

Le scriviamo a nome di 120 associazioni e comitati che da anni hanno condiviso l’esigenza di

una radicale discontinuità nella gestione delle attività comunali e nel rapporto della

Amministrazione con i cittadini  per quanto riguarda la trasparenza e la partecipazione alla

gestione del bene comune.

Desideriamo congratularci per la Sua elezione e le offriamo la nostra collaborazione per la

realizzazione di detta necessaria discontinuità.

Desideriamo  segnalarLe   alcune situazioni e avanzare  proposte  che possono rappresentare

l’avvio del percorso di risanamento da Lei  più volte sostenuto necessario, vedi ad esempio

nell’incontro organizzato da Roma Nuovo Secolo l’8 maggio scorso.

Ci riferiamo alla questione dello stato di emergenza del traffico e mobilità, in vigore nella città

dall’agosto del 2006 al dicembre del 2012, che non ha portato significativi benefici alla citta-

dinanza( come dimostrato dalla analisi delle relazioni semestrali,tenute nascoste dall’ aprile

2008 al settembre  2012) ma appare un esempio emblematico  di quanto una pubblica

amministrazione non deve fare. Infatti in base  alla  ideologia della emergenza sono stati

utilizzati poteri straordinari per  impedire ai cittadini non soltanto quella conoscenza delle

iniziative e della loro realizzazione che è alla base del controllo democratico ma anche

trascurare tutte le regole che caratterizzano una normale  gestione amministrativa.

Da anni  non sono pubbliche le rendicontazioni finanziarie relative alla gestione emergenziale

ed il Dipartimento della Protezione  Civile ha impiegato più di sei mesi per emanare la

ordinanza di trasferimento delle attività emergenziali alla gestione ordinaria, nonostante precise

disposizioni di legge.

A nostro avviso sarebbe importante ,prima di avvalersi dei poteri speciali previsti dal terzo

decreto per Roma Capitale,chiudere l’esperienza della emergenza traffico a Roma procedendo

 ad una  valutazione pubblica dell’utilizzo di detti poteri sulla base delle risultanze, nel

confronto con gli obiettivi iniziali,economiche, finanziarie, organizzative e degli impatti sulla

congestione,inquinamento e sicurezza.

Non si tratta di  fare processi al passato .La richiesta viene  avanzata per sostanziali ragioni 

riguardanti le pratiche amministrative e l’utilizzo di strumenti eccezionali per la gestione

di situazioni croniche. Più specificatamente ci riferiamo:

-al recupero di una normale correttezza amministrativa. Sei anni di  stato d’emergenza in regime

di  gestione  speciale -che ha comportato l’elaborazione di due piani per 471 interventi  con

stanziamenti crescenti da quasi 700 milioni a 1,7 miliardi di €,la costituzione di una complessa

struttura organizzativa con soggetti attuatori,comitato di coordinamento,esperti,ufficio speciale

emergenza traffico del costo di  almeno 2 milioni di € l’anno ,l’emanazione di quasi 500 ordinanze-

richiedono una rendicontazione pubblica; 

- all’utilizzo dello strumento dei poteri speciali per  superamento di difficoltà e problemi in essere

da anni.

E’ metodologicamente  corretto affrontare problemi cronici con l’approccio della emergenza 

che per definizione  bypassa tutti i  controlli di correttezza amministrativa e gestionale e nel

contempo le procedure per la tutela dei beni archeologici e paesaggistici,la trasparenza e

la partecipazione dei cittadini? O non sarebbe meglio adeguare opportunamente le  normali

strutture amministrative ed adottare  provvedimenti con la collaborazione e partecipazione dei

cittadini interessati  dai provvedimenti?

Non sarebbe più opportuno utilizzare metodologie ed approcci “ordinari” che assicurino

ai cittadini trasparenza e partecipazione e nel contempo forniscano agli amministratori 

efficaci strumenti di interlocuzione e diaccountability del proprio  operato, senza difendersi

dietro l’emergenza o ponderosi piani settoriali  di difficile comprensione,privi delle valutazioni

degli impatti ? Elemento base per la positiva partecipazione dei cittadini alla soluzione dei

complessi problemi della nostra città è una trasparenza  che fornisca loro la comprensione  

 delle interrelazioni di sistema esistenti. Non una trasparenza formale  che affoga i cittadini

di dati ed informazioni specialistiche. Ci permettiamo di segnalarLe  come molte associazioni 

e coordinamenti di associazioni stanno domandando di potere interloquire con la amministrazione

proponendo  una serie di possibili strumenti(Agorà,Osservatorio Civico,Roma No Capitale del

cemento,Consiglio Metropolitano,ecc) il cui scopo essenziale è la richiesta di poter partecipare

alla vita della città come cittadini responsabili e non come soggetti costretti a“protestare” contro

decisioni assunte sulla base di, presunte  e non spiegate, ragioni tecniche e più spesso per la tutela

di interessi di parte che confligono con l’interesse collettivo .Per ragioni di spazio citiamo soltanto

il Piano Urbano Parcheggi e tutta la   serie di delibere urbanistiche presentate al termine dell’ultima

consiliatura.

A nostro avviso è importante superare l’approccio finora seguito di individuare singole iniziative ed

interventi (nel caso dei trasporti un ponte, un parcheggio di scambio) senza preventivamente 

stimare il loro impatto sul sottosistema interessato né sul complesso del sistema metropolitano

né  sui cittadini interessati,né individuando tempi e responsabili della loro attuazione.

Per realizzare una vera discontinuità culturale,di metodologia programmatoria e di positiva

interrelazione con i cittadini riteniamo necessario,sulla base di esperienze italiane e straniere,

 adottare un coerente  approccio  che proceda  alla valutazione dello stato presente, al 2013,

sulla base di criteri ed indicatori condivisi relativi alle principali dimensioni della vita della area

metropolitana( ad esempio economia, sicurezza,ecologia,vivibilità,traffico, inquinamento con

relativi indicatori tassi di occupazione,di congestione del traffico,velocità media dei mezzi di 

trasporto pubblico ,numero di incidenti,tassi di polvere sottili nei  municipi,ecc). Una volta

definiti criteri ed indicatori (il cruscotto della mobilità sostenibile)sarà possibile valutarne

l’evoluzione nel tempo,ogni sei mesi ogni anno(?),e quindi valutare l’efficacia della azione 

degli amministratori e spiegare agli amministrati  in maniera non partigiana le risultanze del

proprio operato.

Nel rinnovarle i complimenti e gli auguri  per il gravosissimo compito da affrontare,rimaniamo

a disposizione per chiarimenti e per la definizione delle strumentazioni organizzative  della

proposta.

Le sei reti: C.A.L.M.A.,  www.calmamobilita.net/home/, Carte in Regola,

http://carteinregola.wordpress.com,Coordinamento Comitati NO PUP,

http://www.comitatinopup.it, Coordinamento Residenti Città Storica,

http://coordinamentorcs.blogspot.it/, Coordinamento Roma Ciclabile,

www.romaciclabile.org ,MOBILITIAMOCI, www.mobilitiamoci.org/

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Agosto 2013 14:39
 
NASCE L'0SSERVATORE CIVICO SU ROMA E INCONTRA MARINO E DE VITO PDF Stampa E-mail
( 3 Votes )
Scritto da Administrator   
Domenica 05 Maggio 2013 21:38

 Mercoledì 8 maggio alle ore 10,30 nel centro congressi di via Cavour 50/a

presentazione dello “Osservatore Civico su Roma” e incontro con i

candidati al Campidoglio Ignazio Marino e Marcello De Vito.

Fra i promotori dell’Osservatore, Alberto Benzoni,già vice sindaco di Roma ;

Lionello Cosentinoesperto di sanità;gli urbanisti Paolo Berdini e Vezio

De Lucia; Vittorio Emiliani,presidente delComitato per la Bellezza;

Rosa Filippini, presidente sezione  italiana “Amici della terra”; Maurizio Fiasco,

esperto di problemi della sicurezza;Daniele Garrone, docente Facoltà Valdese

di Teologia; Giuseppe Lo Mastro,esperto dei problemi dei consumatori;

Paolo Leon, economista, già presidente dell'Agenzia di controllo della qualità

dei servizi pubblici del Comune di Roma;Mario Morcellini, direttore Dipartimento

di comunicazione e ricerca sociale

L’Osservatore Civico su Roma Intende misurarsi con la  radicale disconnessione

tra amministratori pubblici e cittadini, la conseguente assenza di qualsiasi possibilità

di verifica, controllo e, quindi, di intervento dei secondi sui primi.

Di quì il processo di degrado che ha investito il governo della città e le sue prospettive,

prive di logiche progettuali di lungo periodo.

Di quì la necessità di un "Osservatore civico per Roma" per contribuire ad una svolta

che dovrà riguardare:

- il confronto con il mondo dei costruttori per  costruire un'alternativa alla

cementificazione selvaggia, da bloccare una volta per tutte;

-il ripristino di un effettivo controllo  sulle  aziende comunali,  oggi allo sbando;

-una scelta degli amministratori basata solo su criteri verificabili di competenza;

- una strategia di interventi (dalla mobilità alla gestione dei rifiuti) elaborata con

procedure partecipate,articolata su criteri ed obbiettivi misurabili e tempi certi.

E' su questi aspetti, nel segno di una netta discontinuità con le esperienze del passato,

che l’Osservatore Civico su Roma intende  avviare oggi un'azione di chiarimento e di 

confronto; e domani una verifica senza sconti con l'amministrazione che succederà a

quella, disastrosa, di Alemanno.

Per Informazioni

Carlo Troilo

Cell333481556424

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.romanuovosecolo.it

 

                                  .

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Maggio 2013 21:45
 
Traffico, «Stato d'emergenza terminato ma conti non tornano»: lettera aperta della rete di associazioni civiche PDF Stampa E-mail
( 2 Votes )
Scritto da Administrator   
Venerdì 19 Aprile 2013 14:09

 

 http://www.ilmessaggero.it/img/blank.gif

ROMA - «Lo stato d’emergenza del traffico a Roma è terminato

il 31 dicembre 2012 ma i conti non tornano: l’ordinanza di

trasferimento delle attività alla amministrazione ordinaria

non arriva. La rendicontazione nemmeno.

 Perché nessuno ne parla?». Se lo domandano 120 associazioni

civiche cittadine in una lettera aperta al Presidente Monti e

alla Corte dei Conti. 

Nel comunicato si richiede, tra l'altro, il recupero di

«principi di sana amministrazione, trasparenza e di

 osservanza delle norme» attraverso la pubblicizzazione

 della rendicontazione economica e finanziaria nel

confronto fra i piani iniziali e le realizzazioni di fine 2012,

per capire vantaggi e costi per i cittadini romani; l'immediata

 emanazione da parte del Dipartimento della protezione

civile della ordinanza di trasferimento delle attività emer

genziali alla amministrazione ordinaria ai sensi della vigente

 normativa, «ordinanza che avrebbe dovuto essere emessa

 10 giorni prima della scadenza della emergenza, cioè il 21

 dicembre 2012. Perché questo ritardo in violazione di legge?»;

la sospensione dell’iter approvativo del decreto legislativo

61/2012 per Roma capitale che conferisce in via permanente

 al sindaco di Roma poteri speciali in tema di traffico e

inquinamento e l’accertamento da parte della Corte dei

Conti dell’eventuale danno erariale emergente a seguito

 della mancata realizzazione dei piani.

Le 120 associazioni e comitati della area metropolitana

 di Roma firmatarie sono riunite in 6 Reti: CALMA,

Carteinregola,Coordinamento Comitati NO PUP,

Coordinamento Residenti Città Storica,

Coordinamento Romaciclabile, MOBILITIAMOCI. 

Contatti:
Giorgio Bertini
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Messaggero 19/4/2013 Cronaca di Roma 

 http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/traffico_roma_stato_emergenza_mobiiltiamoci/notizie/269877.shtml

 
Lo stato d’emergenza del traffico a Roma è terminato il 31 dicembre 2012 ma i conti non tornano: l’ordinanza di trasferimento delle attività alla amministrazione ordinaria non arriva. La rendicontazione nemmeno. Perchè nessuno ne parla? Se lo domandano PDF Stampa E-mail
( 2 Votes )
Scritto da Administrator   
Venerdì 12 Aprile 2013 13:16

Le 120 associazioni  di fronte al silenzio della amministrazione  commissariale e della
Protezione Civile hanno esposto le  loro preoccupazioni al presidente Monti ed
alla Procura Regionale della  Corte dei Conti  richiedendo per  il recupero  di
principi di sana amministrazione, trasparenza e  di  osservanza  delle norme attraverso:
 
-La pubblicizzazione della rendicontazione economica e finanziaria nel confronto
fra i piani iniziali  e le realizzazioni  di fine  2012:quali vantaggi e quali costi per i
cittadini romani?
 
-L’ immediata  emanazione da parte del Dipartimento della protezione civile
della ordinanza di trasferimento delle attività emergenziali alla amministrazione
ordinaria ai sensi della vigente normativa ,ordinanza che  avrebbe dovuto essere
emessa  10 giorni prima della scadenza  della emergenza, cioè  il 21 dicembre 2012.
Perchè questo ritardo in violazione di legge?
 
-La sospensione,in attesa  della valutazione complessiva della esperienza dei poteri
emergenziali a Roma, dell’iter approvativo del decreto legislativo 61/2012 per Roma
capitale che conferisce  in via permanente al sindaco di Roma poteri speciali in tema
di traffico e inquinamento
 
- l’accertamento  da parte della Corte dei Conti dell’eventuale  danno erariale
emergente a seguito della mancata realizzazione dei piani.
 
Le 120 associazioni e comitati della area metropolitana di Roma firmatarie sono
riunite in 6 Reti: CALMA , Carteinregola ,Coordinamento Comitati NO PUP
 Coordinamento Residenti Città Storica, Coordinamento Romaciclabile,
MOBILITIAMOCI

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 13:34
 
Rendere le strade vivibili!30 km/h PDF Stampa E-mail
( 3 Votes )
Scritto da Administrator   
Mercoledì 13 Marzo 2013 12:23


L'Unione europea ha chiari obiettivi riguardo la sicurezza stradale e la tutela ambientale,

ma questi non sono ancora soddisfatti. Un limite di velocità regolare di 30 chilometri

all'ora (20 mph) aiuterebbe a raggiungere questi obbiettivi in modo più efficiente,

in quanto si è dimostrato efficace a ridurre lesioni e morti, rumore, inquinamento

atmosferico ed emissioni di CO2 e a migliorare il flusso del traffico. Le persone

possono viaggiare con meno paura. Modalità di traffico compatibili con l'ambiente

diventano più attraenti. Per soddisfare il principio di sussidiarietà, gli enti locali

devono avere la decisione finale per impostare i limiti di velocità sulle loro strade

e per mettere in atto alternative equivalenti per raggiungere gli obiettivi.

Tutti possono aderire alla proposta cliccando sul link  per raggiungere il milione di firme.
https://30kmh.eu/oct-web-public/index.do?oct_path=%2Fsuccess.do&lang=it&initiativeLang=it&oct_system_state=OPERATIONAL&oct_collector_state=true¤tLanguage=it

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Marzo 2013 12:28
 
120 Associazioni chiedonol’intervento del Presidente Monti per il ripristino della legalità PDF Stampa E-mail
( 1 Vote )
Scritto da Administrator   
Venerdì 01 Marzo 2013 18:32

Da 70 giorni il Dipartimento della  Protezione Civile ignora l’obbligo di legge

e non emana l’ordinanza di trasferimento alla amministrazione ordinaria

delle attività della emergenza traffico e mobilità della città di Roma.

Perché questo ritardo? Si tenta di prorogare surrettiziamente lo stato

di emergenza ,terminato il 31 dicembre scorso e non prorogabile ai

sensi della legge100 del12/7/2012, con l’attribuzione dei poteri speciali

in materia di traffico attribuiti al Sindaco  dal terzo decreto per Roma

Capitale? Ed in tal modo  ritardare:

- lo smantellamento della complessa e costosa organizzazione

(soggetti attuatori,comitato di coordinamen to, ufficio preposto)

-la  rendicontazione economica e finanziaria della intera esperienza

emergenziale  e la individuazione delle cause e responsabilità del fallimento.

La richiesta  si fonda sull’accertato fallimento dell’esperienza emergenziale

a Roma e sul peggioramento della situazione del traffico e mobilità ma

anche sulla profonda convinzione che  la  scrupolosa e tempestiva

osservanza delle normative e delle regole di  buona amministrazione

può avviare il necessario  radicale cambiamento della gestione della

mobilità dell’area romana,cui le scriventi associazioni intendono contribuire.

 Le 120 associazioni e comitati della area metropolitana di Roma firmatarie

sono riunite in 6 Reti: CALMA, Carteinregola, Coordinamento Comitati

NO PUP, Coordinamento Residenti Città Storica, Coordinamento

Romaciclabile, MOBILITIAMOCI.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Marzo 2013 18:45
 
L’emergenza traffico è terminata PDF Stampa E-mail
( 2 Votes )
Scritto da Administrator   
Giovedì 14 Febbraio 2013 08:18

L’emergenza traffico è terminata.

L’ordinanza di trasferimento delle attività alla amministrazione

ordinaria non arriva.La rendicontazione nemmeno. Perchè

nessuno  ne parla? Se lo domandano  100 associazioni.

Il 31 dicembre  è terminato lo stato di emergenza relativo al traffico  

della città di Roma.Ma nessun romano  se n’è accorto!! Per sei anni ,

dal settembre 2006,  Roma ha avuto il privilegio di avere un commissario,

prima Veltroni e poi Alemanno, all’emergenza traffico. Sono stati  elaborati

piani per le infrastrutture ed i parcheggi,istituita una complessa organiz

zazione articolata su  soggetti attuatori,Comitato di coordinamento delle

attività emergenziali,  Ufficio Emergenza traffico e mobilità, consulenze 

tecniche e giuridiche,dipendenti comunali i cui costi non sono noti.

Questa struttura   avrebbe dovuto garantire la realizzazione,prima, di 389

interventi e poi di  471con  l’inserimento  di opere di manutenzione stradale

ordinaria e straordinaria  effettuate  dal commissario Alemanno nel 2009 e

2010. Queste opere avrebbero dovuto consentire il  “ miglioramento signifi

cativo  e  rapido  della  situazione  in  atto  e  favorire il ripristino delle

normali condizioni di vita”previsto dalla ordinanza di nomina.

Nella conferenza stampa del 30 novembre scorso le 100 associazioni hanno

reso pubbliche, dopo 146 giorni di insistenze e sollecitazioni, le  realizzazioni

a fine marzo 2012 oscillanti tra un decimo ed un quinto del previsto.

Nel contempo i costi da congestione traffico si sono raddoppiati (da 1,4 a

2,8 miliardi di €),gli spostamenti con veicoli privati sono passati dal 50,5%

del totale nel  2008 al 66,5% attuale,l’inquinamento è fuori dai limiti di legge

ed i morti per incidenti stradali sono quasi 200 l’anno. Roma è  terza nella

classifica fra le città europee più congestionate con un tempo medio di ritardo

di 42 minuti per   ora di guida nei periodi di picco,ben prima di Parigi e Londra

ma anche di Milano,Napoli e Torino.

Le 100 associazioni   si rivolgono all’opinione pubblica ed ai  partiti per richiedere 

il recupero  di principi di sana amministrazione, trasparenza e  di  osservanza

delle norme attraverso :

-La pubblicizzazione della rendicontazione economica e finanziaria nel

confronto fra i piani iniziali  e le realizzazioni  di fine  2012:quali vantaggi

e quali costi per i cittadini romani?

- L’individuazione delle responsabilità   per le mancate realizzazioni.

E’ possibile che in 6 anni nessuno se ne sia accorto?

-L’ immediata  emanazione da parte del Dipartimento della protezione

civile della ordinanza di trasferimento delle attività emergenziali alla amministrazione

ordinaria. Ai sensi della vigente normativa l’ordinanza che  avrebbe dovuto essere

emessa  10 giorni prima della scadenza  della emergenza, cioè  il 21 dicembre  2012.

Perchè questo ritardo in violazione di legge?

Di fronte a questo finora incontestato fallimento della esperienza  commissariale 

il terzo decreto di attuazione della legge per Roma Capitale prevede l’attribuzione 

al sindaco di poteri speciali in tema di traffico e mobilità sulla base di un piano

approvato dal Consiglio dei Ministri.

A  questo  tentativo di utilizzare  strumenti emergenziali  per operare senza controlli,

dei corridoi per la mobilità pubblica del piano emergenziale del 2006  l’unico realizzato

(Anagnina) è sotto inchiesta, le 100 associazioni, ora diventate 120 con l’adesione

della rete “Carte in regola”,  richiedono l’apertura di un pubblico dibattito sulla esperienza

conclusa  e di  avviare una discontinuità nella gestione della mobilità nell’area metropolitana,

superando le vergognose difese di competenza delle diverse amministrazioni con la costitu

zione di un unico ente di programmazione della mobilità per l’intera regione, adeguando

uffici e società comunali ad un livello minimo di efficacia e capacità gestionale e realizzativa,

chiamando tutte le parti sociali interessate  alla redazione di un piano della mobilità

che assicuri  il diritto ad una  mobilità per tutti, fondata sul trasporto pubblico, e la

intermodalità, la piena  trasparenza dell’azione dell’amministrazione (tutti i dati e provvedi

menti sul sito Internet), la partecipazione dei cittadini alle scelte e alle decisioni assunte sulla

base di precisi criteri ed indicatori.

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Febbraio 2013 08:28
 
Roma scende al 26 posto nella classifica della mobilità sostenibile. PDF Stampa E-mail
( 2 Votes )
Scritto da Administrator   
Sabato 29 Dicembre 2012 18:57

Nei 6 anni di vigenza dello stato di emergenza

del traffico e mobilità Roma è passata dal

12esimo al 26esimo  posto nella  graduatoria

dei capoluoghi italiani alla ricerca di una

mobilità più sostenibile. La classifica presentata

il 27 dicembre nel sesto Rapporto Euromobility

coincide con la scadenza del regime emergenziale

a Roma (prevista per il 31 dicembre) e fornisce

una ulteriore conferma alla valutazione negativa,

espressa dalle 100 associazioni,sui risultati

della gestione emergenziale del traffico e

mobilità .

Posizione in classifica

2007

2012

 MILANO

4

4

 TORINO

6

1

 ROMA

12

26

 NAPOLI

35

21

Fonte LA MOBILITA’ SOSTENIBILE IN ITALIA: INDAGINE SULLE

PRINCIPALI 50 CITTA’ Edizioni 2008- 2012

 

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Dicembre 2012 19:01
 
MONTI NON PROROGARE L'EMERGENZA TRAFFICO A ROMA PDF Stampa E-mail
( 1 Vote )
Scritto da Administrator   
Sabato 15 Dicembre 2012 08:16
 
BASTA EMERGENZA TRAFFICO CI VUOLE UN SALTO DI QUALITA’
PER LA GESTIONE DELLA MOBILITA’ A ROMA
100 associazioni della area metropolitana romana hanno inviato
una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Monti  per
chiedere di NON PROLUNGARE lo stato di emergenza del traffico
in vigore da sei anni tenuto conto dei fallimentari risultati conseguiti.

La richiesta è stata avanzata   sulla base dei  dati,ottenuti dopo
146 giorni di  solleciti, che le stesse 100 associazioni hanno resi
pubblici il 30 novembre scorso:sui 389 interventi, per un importo
di 1,7 miliardi di€ previsti a fine 2008, solo 29 sono stati completati,
pari al 7,4%  del totale. Risultato particolarmente negativo in consi
derazione degli  eccezionali poteri  attribuiti al Commissario delegato
all’emergenza traffico  in tema di procedure per espropri, appalti,
istruttorie archeologiche, conferenze dei servizi e procedure partecipative. 
Nel frattempo, a causa della inerzia nella gestione della emergenza,
dal 2007 al 2011 i costi da congestione traffico si sono raddoppiati
(da 1,4 a 2,8 miliardi di €), gli spostamenti con veicoli a motore sono
passati da 50,5% del totale nel 2008 al 66,5% attuale, l’inquina
mento è fuori dai limiti di legge ed i morti per incidenti stradali
sono quasi 200 l’anno.
Questi elementi evidenziano la gravità del fallimento della esperienza
per l’emergenza traffico e mobilità a Roma e richiedono un’urgente
riflessione collettiva  con una ampia partecipazione dei cittadini, in
totale trasparenza,e  con la predisposizione di criteri ed indicatori di
risultato ed impatto per un nuovo approccio alla mobilità dell’area
metropolitana.

Nell’immediato le 100 Associazioni,accertato il fallimento della
gestione commissariale,verificato il peggioramento della situazione
del traffico e mobilità ed auspicato il  ripristino dei principi di buona
amministrazione, sia contabili che di efficacia, hanno richiesto di:

- non autorizzare alcuna proroga del regime commissariale .
Invece di curare la realizzazione degli interventi previsti dai piani
emergenziali, l’Amministrazione emergenziale si è dedicata alla
produzione di carta (Piano strategico per la mobilità sostenibile
(nel 2010) e piano “Ferrotranviario :Rapporto 1.0” (nel2012)

- far chiarire immediatamente le modalità di trasferimento delle
attività in corso, alla amministrazione ordinaria,  ai sensi della
legge n.100 del 12 luglio 2012;

-  rendere pubblica la rendicontazione dell’attività emergenziale
di Roma  nel confronto fra i piani iniziali  e le realizzazioni al 2012

- individuare le responsabilità  delle mancate realizzazioni.

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Dicembre 2012 08:24
 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2